La bottega di Lorenzo Carli

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La scoperta dell’inventario dei quadri tenuti nella bottega del pittore Lorenzo Carli, morto nella primavera del 1597, come si ricava dai documenti inediti conservati presso l’Archivio di Stato di Roma, aggiunge elementi di grande rilievo sulla presenza a Roma di Caravaggio e sul genere di dipinti che Caravaggio realizzava lavorando per il pittore siciliano in quei primi difficili anni romani: immagini devozionali, ritratti e copie di famose icone di Madonne conservate nelle chiese di Roma.
Alcuni documenti sono decisivi per testimoniare lo spostamento della data di arrivo di  Caravaggio nella capitale dal 1592-93 alla fine del 1595.ASR, 30 Notai capitolini, Inventario inedito dei quadri della bottega di Lorenzo Carli (1597 aprile 10)
Finora l’attestazione più antica su Caravaggio a Roma era considerata la Lista delle Quarantore , un elenco non datato di pittori presenti alla celebrazione del Quarantore, tra cui figura Caravaggio attribuito al 1594-95 (documento conservato presso l’Accademia dei Virtuosi al Pantheon). Un recente studio ha accertato però che la lista si riferisce con sicurezza al 1597.

Grazie ai documenti inediti, rintracciati nell’Archivio di Stato di Roma, Caravaggio risulta presente dal marzo del 1596 nello studio romano del pittore Lorenzo Carli.

I documenti ritrovati permettono, inoltre, di delineare le figure, sinora oscure, di Carli e di sua moglie Faustina Juvarra. La donna potrebbe essere stata modella di alcuni dei più famosi quadri giovanili di Caravaggio, come la S. Caterina d’Alessandria (Madrid, collezione Thyssen-Bornemisza)e Giuditta e Oloferne (Roma, Palazzo Barberini).
Lorenzo Carli, originario di Naso in provincia di Messina, abitò  fino al settembre 1591 in piazza Nicosia. Subito dopo si spostò verso via della Scrofa.
Grazie all'importante ritrovamento dell'Inventario dei beni di Lorenzo Carli , negli atti notarili dell'Archivio di Stato di Roma, datato 10 aprile 1597, appare chiaro qual era il genere di pittura, la clientela e soprattutto il tipo di attività che svolse presso di lui Caravaggio al suo arrivo a Roma. 
Quindi, quando nel marzo del 1596 Caravaggio inzia a lavorare  nella bottega di Lorenzo, questi aveva un'attività bene avviata in una  zona che proprio dalla metà del Cinquecento era stata riqualificata e pullulava di botteghe di pittori a pochi metri una dall'altra.

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Michelangelo merisi da Caravaggio,Santa Caterina d'Alessandria (Madrid, coll. Thyssen-Bornemisza)Michelangelo merisi da Caravaggio, Giuditta e Oloferne (Roma, Palazzo Barberini).