La giurisdizione erariale dei tribunali civili della Camera apostolica nell'età della Restaurazione (1816 - 1831)

Archivio di Stato di Roma - Sala Alessandrina

21 ottobre 2021 - Presentazione libro

Giovedì 21 ottobre alle ore 16.00, nella Sala Alessandrina, si terrà la presentazione dell’opera La giurisdizione erariale dei tribunali civili della Camera apostolica nell’età della Restaurazione (1816-1831), curata da Maria Carmela De Marino in collaborazione con Maria Antonietta Quesada, recentemente pubblicata dalla Direzione generale Archivi nella sua collana Strumenti.La giurisdizione erariale

L’opera ricostruisce, tra storia delle istituzioni e storia degli archivi, la struttura e il funzionamento delle magistrature civili fiscali della Camera apostolica dal 1816 al 1831, all’indomani del ripristino della sovranità temporale dei papi. Il punto di partenza dello studio è il noto motu proprio di Pio VII di riforma dell’amministrazione pubblica e dei tribunali di giurisdizione pontificia del 6 luglio 1816, per poi passare al codice di procedura civile del 22 novembre 1817 e alle riforme di Leone XII del 5 ottobre 1824 e 21 dicembre 1828, fino a giungere al fatidico anno 1831 che, con l’elezione di Gregorio XVI, segna l’avvio di una nuova profonda trasformazione.

Si struttura in sei volumi per un totale di sette tomi, con il primo che funge da unica premessa di carattere storico-istituzionale e archivistica, mentre i rimanenti cinque contengono gli inventari analitici dei fondi delle magistrature esaminate: i tribunali dell’Uditore del camerlengo e dell’Uditore del tesoriere, il Tribunale collegiale camerale, il Tribunale della piena Camera in figura di segnatura, appello e terzo grado, il Tribunale del decano e sottodecano, e quello della piena Camera per la revisione dei conti, il Tribunale del prefetto dell’annona e della deputazione annonaria. I volumi sono poi arricchiti da appendici, inserti fotografici delle principali tipologie documentarie, tavole che riproducono visivamente l’intera struttura dei tribunali e dei rispettivi archivi e, non ultimo, da un prospetto degli uffici e degli ufficiali della Curia Romana.

La pubblicazione aggiunge una nuova tessera alla storia della Camera apostolica e, soprattutto, apre per la prima volta alla consultabilità degli studiosi ben sette fondi conservati presso l’Archivio di Stato di Roma, sino a oggi inaccessibili per via della peculiare natura delle scritture. Tra registri e faldoni di carte sciolte è possibile imbattersi in una miriade di atti giuridici che ci restituiscono uno spaccato del tempo, offrendo una molteplicità di prospettive di ricerca, dalla storia locale a quella artistica, dallo studio dell’urbanistica a quello dell’economia e della società, dalle vicende di esponenti dell’alta nobiltà a quelle di personaggi dal vissuto più umile. Fonti preziosissime non solo per gli studi storico-giuridici sul periodo della Restaurazione e l’intero territorio dello Stato pontificio, continuamente alle prese con la scarsità di risorse finanziarie e l’inadeguatezza delle strutture, ma anche un terreno vergine per ricerche di genere, geografico-politiche, economiche e sociali.

Dopo i saluti di Anna Maria Buzzi (direttore generale Archivi), Maria Beatrice Benedetto (Direttore dell’Archivio di Stato di Roma), Paolo Buonora (già direttore dell’Archivio di Stato di Roma) ed Elisabetta Reale (direttore dell’Istituto Centrale per gli Archivi), seguiranno una presentazione del lavoro da parte di Maria Antonietta Quesada (già funzionario direttore-coordinatore dell’Archivio di Stato di Roma) e gli interventi di Mario Caravale (Sapienza - Università di Roma), Paolo Alvazzi del Frate (Università degli Studi Roma Tre), Sandro Notari (Università Uninettuno, Roma) e Michele Di Sivo (vicedirettore dell’Archivio di Stato di Roma).

Quando: 21 ottobre 2021, dalle ore 16.00

Dove: Archivio di Stato di Roma - Sala Alessandrina, Corso del Rinascimento 40

Come: Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti, con esibizione del Green pass