Vivere la misericordia nel Trecento. Le miniature del Liber Regulae dell'Ospedale romano di Santo Spirito in Sassia

locandina liber regulae

16 maggio - 17 giugno 2016

L’Archivio di Stato di Roma, in collaborazione con la ASL Roma 1, ha realizzato nel 2016 una grande mostra incentrata sul Liber Regulae, un codice membranaceo trecentesco riccamente miniato, contenente la Regola dell’Ordine di Santo Spirito, conservato un tempo nel grande archivio dell’ospedale romano di Santo Spirito in Sassia e oggi presso l’Archivio di Stato di Roma. L’iniziativa è nata in seguito alla necessità di intervenire sulla legatura settecentesca del codice che aveva determinato nel tempo una rigidità innaturale delle carte. L’intervento di restauro è stato preceduto da un’accurata campagna di indagini diagnostiche, curata da un gruppo di ricercatori dell’università di Tor Vergata i cui risultati sono stati presentati in occasione della giornata di studi di cui qui si forniscono gli atti.

Lo scioglimento della legatura ha permesso di mostrare per la prima volta, ad un vasto pubblico, una quarantina delle 107 miniature che impreziosiscono il codice. Disposte l’una accanto all’altra e organizzate per aree tematiche, tali miniature invitano i visitatori ad immergersi nelle attività caritative dell'ospedale e nella vita comunitaria dei fratelli, scandita da accoglienza, assistenza, celebrazioni liturgiche ma anche pranzi, vizi e punizioni esemplari. Sui margini dei singoli fogli le rappresentazioni di animali reali e immaginari, draghi, cavalieri, scene di caccia e suonatori evidenziano, con la vivacità di colori e raffigurazioni, la ricchezza dell’apparato decorativo.

A queste miniature straordinarie sono stati accostati i documenti provenienti dall’archivio dell’antico dell’ospedale che hanno permesso di ricostruire il contesto in cui l’Ordine di Santo Spirito è nato e si è sviluppato tra XIII e XV secolo. Tra questi spiccano una pergamena di Innocenzo III, fondatore dell’ospedale, il Liber annualium, in cui sono registrati i nomi dei benefattori dell’Ordine tra cui Giovanni d’Inghilterra, e le Series praeceptorum, volume che riporta le biografie dei precettori del Santo Spirito. Un posto d’onore è stato poi riservato al Liber Fraternitatis, un manoscritto contenente i nomi e, in alcuni casi, gli autografi dei membri della Confraternita di Santo Spirito, rinnovata da Eugenio IV nella prima metà del Quattrocento. La presenza di tale volume, gentilmente fornito dalla ASL Roma 1, ha permesso per la prima volta dal 1935 la riunione di questo prezioso codice con il resto dell'archivio del Santo Spirito.

Scarica il depliant della mostra.

Il 30 maggio è stato organizzata una giornata di studi sul Liber Regulae che ha offerto l'opportunità di riflettere sulle radici culturali e formali del codice, sulla sua datazione e localizzazione. La plurarità di punti di vista e il vivace dibattito sono emersi grazie all'intervento di studiosi autorevoli quali Alessandro Tomei, Francesca Manzari, Philine Helas, Anna Esposito, Andreas Rehberg.
Di particolare interesse gli interventi sul restauro del codice presentato da Orietta Verdi e la campagna di indagini diagnostiche curata da un team di ricercatori dell'Università di Tor Vergata descritte dal coordinatore Fulvio Mercuri.

Scarica il programma del convegno.

Il 6 marzo 2019 è stato presentato il catalogo della mostra a cura di Letizia Leli edito da Croma (Università degli Studi di Roma Roma Tre) contenente gli atti della giornata di studi e l'appendice documentaria ad opera di Angelo Restaino con la trascrizione del testo e del commento del Liber Regulae Sancti Spiritus in Saxia (ASR, Ospedale di Santo Spirito, volume 3193 che trovate tra i Preziosi della Digital Library Imago)